Scopriamo insieme il programma musicale del "Concerto di Capodanno 2019"

Manca pochissimo al "Concerto di Capodanno 2019 - 42a edizione" della Civica Orchestra di Fiati "G. Verdi" . Città di Trieste: è giunto il momento di scoprire ed approfondire il programma musicale del concerto per poter permettervi di fruire in modo più consapevole ed informato dell'evento nella sua interezza. Ogni brano infatti racchiude in sé un passato, una storia e delle emozioni che l'Orchestra si prorpone di trasmettervi e raccontarvi attraverso le sue note.

Il concerto si aprirà con la UNO Marsch del compositore austriaco Robert Stolz, un brano ideato negli anni ‘60 come marcia delle Nazioni Unite per rendere un omaggio al massimo obiettivo della pace. La UNO Marsch è divenuta nota al grande pubblico soprattutto grazie all’esecuzione del brano da parte della Filarmonica di Vienna in occasione del “Concerto di Capodanno 2016”.
Durante il concerto inoltre l’Orchestra si esibirà in alcuni brani dall’operetta La vedova allegra composta nel 1905 da Franz Lehar. L’operetta racconta la storia di Hanna Glavari, vedova del ricco banchiere di corte dello stato di Pontevedro. Poichè Hanna si trova a Parigi, l’ambasciata pontevedrina teme che la vedova si possa risposare con un parigino, permettendo così che la sua ricchezza esca dalle casse statali di Pontevedro. L’ambasciata pontevedrina dunque tenta di combinare un matromonio tra la vedova Hanna e il conte pontevedrino Danilo. In seguito a svariate peripezie d’amore e a numerosi equivoci, la storia ha lieto fine con l’annuncio del matrimonio tra i due.
Un altro brano protagonista del concerto sarà la Marcia egizia di John Strauss composta nel 1869 in occasione della cerimonia inaugurale del Canale di Suez, un avvenimento di portata mondiale che, come ben sappiamo, coinvolge da vicino un personaggio storico triestino, il barone Pasquale Revoltella che si impegnò duramente in questa impresa al fine di permettere lo sviluppo dei traffici marittimi della nostra città.
Spazio anche a brani delle operette Il paese dei campanelli e Cin Ci La, entrambe scritte da Carlo Lombardo e musicate da Virgilio Ranzato rispettivamente nel 1923 e 1925. Da Il paese dei campanelli verrà eseguito il famoso brano Fox della Luna, in cui la Luna viene allegoricamente interrogata sulle notti di adultera passione che si consumano nel Paese dei campanelli, un paesino dell’Olanda in cui ogni casa ha un campanello magico sulla porta che secondo la leggenda suona in caso venga commesso adulterio. Da anni i campanelli sono silenziosi poichè nel paese ha sempre regnato la pace e la fedeltà finché nelle vicinanze approda una nave di aitanti marinai che ammaliano le donne del paese. Ed ecco che i campanelli cominciano a suonare per segnalare i tradimenti. La situazione si complica ancor più quando in paese arriva anche la nave delle belle mogli dei pirati che a loro volta seducono gli uomini del paese. I campanelli suonano a più non posso. Ma anche qui l’operetta volge al lieto fine: i marinai e le loro mogli lasciano il paese e tutto torna presto alla normalità.
Con il brano Oh Cin Ci La tratto dall’operetta Cin Ci La ci spostiamo in Cina, più precisamente a Macao, dove in seguito al matrimonio tra il Principe Ciclamino e la Principessa Myosotis, tutte le attività e i divertimenti sono sospesi fino a che il matrimonio fra i due giovani inesperti non viene consumato. L’arrivo in città dell’attrice parigina Cin Ci La e del suo spasimante Petit Gris riesce a sbloccare la situazione: il principe Ciclamino cioè viene edotto all’arte amatoria dalla più esperta Cin Ci La mentre Petit Gris, ingelosito, rivolge i suoi corteggiamenti alla principessa Myosotis. La Cina ottiene così un erede e l’operetta volge al termine.
Nel programma musicale del “Concerto di Capodanno 2019” non mancano brani tratti dall’operetta La contessa Maritza composta nel 1924 con musiche di Emmerich Kàlaman e dall’operetta Moscow Cheryomushki di Dmitri Šostakovič composta invece nel 1958.
Il concerto abbandonerà infine il mondo dell’operetta per concludersi con alcuni brani strumentali. L’Orchestra eseguirà infatti Cake Walk, il primo dei cinque movimenti che compongono la Suite of Old American Dances di Robert Russel Bennet, un brano caratterizzato da un ritmo intenso, quasi un ritmo di marcia.
Infine ascolteremo Hukleberry Finn Suite del compositore svizzero Franco Cesarini, un brano ispirato al famoso romanzo Hukleberry Finn di Mark Twain scritto nel 1944 che narra le avventure di Huckleberry che scappa dal malvagio padre e di Jim, uno schiavo nero evaso con cui il protagonista spera di raggiungere uno degli stati abolizionisti d’America. Insieme, vivranno mille avventure attraverso le quali Mark Twain dipinge la società americana in tutte le sue contraddizioni.


Articolo pubblicato il 29/12/2018



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